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Come andare a vivere in Irlanda, guida pratica

vivere in Irlanda

L’Irlanda è un luogo magico e non è raro decidere di trasferirvisi non appena scesi dall’aereo. Prati color smeraldo, un cielo di un azzurro incredibile, castelli arroccati, musica live nei pub, persone ospitali e ottima birra: non è difficile capire il perché quest’isola attragga tante persone.

Non bisogna però pensare che andare a vivere in Irlanda sia semplicissimo: tutti quelli che si vogliono trasferire su quest’isola devono infatti seguire le procedure previste da un trasloco internazionale.

Che documenti occorrono?

L’Irlanda è, a tutti gli effetti, un paese appartenente all’Unione Europea (pur non facendo parte dello spazio Schengen). Questo vuol dire che sull’isola la moneta corrente è l’euro e che non si ha bisogno del passaporto, ma è sufficiente un semplice documento d’identità.

Però, per trasferirsi e lavorare in Irlanda si avrà bisogno anche di un altro documento chiamato PPS (ovvero il Personal Public Service Number).

Questo è un codice indispensabile per accedere a tutta una serie di servizi fondamentali: senza, infatti, non si potrà lavorare, accedere all’assistenza e alla previdenza sociale e non si potrà nemmeno usufruire dei servizi pubblici.

Per ottenere questo importante documento ci sono dei passi obbligati da seguire:

– prima di tutto occorre collegarsi al sito internet mywelfare, iscriversi e compilare il questionario necessario per poter ottenere un appuntamento all’ufficio del Social Welfare della città di riferimento in cui si intende trasferirsi;
– dopo aver fissato l’appuntamento ci si dovrà recare nell’ufficio di persona, presentando una prova di domiciliazione (come una bolletta, un contratto di affitto, una lettera del proprietario dell’ostello o della casa in cui si vive ecc.)

Se si intende restare in Irlanda oltre i 90 giorni, oltre alla richiesta e all’ottenimento del PPS sarà anche necessario richiede l’iscrizione all’AIRE (l’associazione italiani residenti all’estero).

Trovare lavoro in Irlanda

L’Irlanda non è adatta solo agli spiriti romantici, ma anche agli appassionati di economia e agli imprenditori.

Dopo essersi ripresa dalla terribile crisi economica di qualche anno fa, l’isola ha iniziato ad attirare sempre più investitori stranieri e multinazionali, anche grazie al suo regime fiscale agevolato. Ad oggi infatti sui verdi prati irlandesi sorgono le sedi di alcune fra le più grandi aziende globali come Google, Facebok, Ryanair, Paypal, Apple e Microsoft.

Questi grandi investimenti da parte delle multinazionali rendono piuttosto florido il mercato del lavoro, facendo sì che ci sia una grande richiesta di nuove risorse in arrivo da ogni angolo d’Europa.

I settori con più richiesta sono i seguenti:

– finanziario
– ospedaliero
– IT
– ingegneristico
– gioco online
– web marketing

Per gli italiani nello specifico c’è una grande richiesta per il ruolo di customer care & technical support in lingua italiana, così come vi sono sempre grandi possibilità per chi intende lavorare nel settore turistico e della ristorazione.

Vivere in Irlanda

Il costo della vita è mediamente più alto di quello italiano, soprattutto per quanto riguarda gli affitti (che soprattutto nel centro città sono piuttosto cari) e il reperimento dei generi alimentari.

Anche i trasporti non sono propriamente economici: a Dublino, per esempio, un abbonamento mensile costa circa 100€.

A compensare i costi mediamente molto più elevati ci sono però gli stipendi, molto più alti di quelli italiani. Per dare un’idea chi lavora in un call center irlandese può arrivare a guadagnare quasi 2000€.

L’inglese

Per lavorare in Irlanda è necessario avere un ottimo livello di inglese (specie se si aspira a posizioni di responsabilità), ma se per caso si fosse un po’ carenti non bisogna preoccuparsi eccessivamente dal momento che:

– lo si può imparare sul posto;
– i corsi di inglese costano meno rispetto all’Inghilterra;
– gli irlandese sono molto accoglienti e ospitali;
– si può contare sull’appoggio di molti italiani (ci sono moltissimi gruppi FB su cui contare per avere una mano).

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