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Come diventare telecronista

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Quello del telecronista è un lavoro che molti sognano di ottenere. Chiunque, osservando un match sportivo e sentendolo commentato con grandissima professionalità ed eleganza, sogna di essere dall’altro lato dello schermo e di poter commentare, almeno per una volta, le gesta di un calciatore, un cestista o un tennista. A chi non piacerebbe urlare per un grandissimo gol o una schiacciata di incredibile valore? Ovviamente, il percorso professionale per diventare telecronista sportivo richiede una serie di attitudini comunicative che non tutti possono ottenere e che, allo stesso tempo, dipendono dalla propria formazione professionale, scolastica e universitaria. Nello specifico, ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito di come diventare telecronista e di quali sono gli studi da seguire per esserlo. 

Percorso di studi da seguire per diventare telecronista

Il primo interrogativo relativo a come diventare telecronista riguarda il percorso di studi da seguire per riuscire nell’esercizio di questa professione. Un telecronista sportivo è sostanzialmente un giornalista, che conosce tutte le dinamiche dello sport che sta commentando e ha la capacità, qualora sia richiesta, di farlo anche su giornale o sul web. Per questo motivo, non si può essere esuli dal seguire una formazione giornalistica, che avvenga attraverso le specifiche direttive richieste dal punto di vista universitario o personale. 

Per quanto riguarda l’Università, la scelta deve ricadere sostanzialmente su quella delle Scienze della comunicazione: l’università in questione non permette soltanto di ottenere una formazione professionale e linguistica adatta, attraverso una serie di studi che sono sicuramente finalizzati al linguaggio e alla comunicazione giornalistica, ma anche di frequentare scuole di giornalismo che possano offrire la possibilità di ottenere il tesserino. Molti atenei prevedono delle scuole di giornalismo interne che, se frequentate e data la collaborazione con gli Ordini dei giornalisti regionali, permettono di ottenere il tesserino di giornalista. Ovviamente, questo percorso può essere seguito anche al di fuori del contesto universitario, ma – per accorciare i tempi o non sovraccaricare troppo le proprie giornate – potrebbe essere utile svolgere il doppio lavoro nello stesso contesto.

Corsi di formazione e altre informazioni utili

Diventare un telecronista sportivo non significa soltanto avere una laurea in Scienze della comunicazione ed essere un giornalista, ma anche possedere delle capacità linguistiche e una proprietà di linguaggio che siano sicuramente al di sopra della media. Certo è che i tre anni di studio e il percorso di formazione di 18 mesi offrono un grande supporto, ma questo non è definito come risolutivo. Per prima cosa, dunque, potrebbe essere necessario seguire corsi di avviamento al mondo dello sport che si vuole commentare (ad esempio, se si vuole diventare telecronisti di basket non si può ignorare alcuna componente che riguardi il mondo della pallacanestro). 

In secondo luogo, sarà necessario seguire un corso di dizione, sia per eliminare la cadenza dialettale che risulta essere insita in ognuno, sia per migliorare alcuni piccoli difetti di pronuncia che sicuramente vengono amplificati al microfono e nelle realtà radiofoniche e televisive. 

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